lunedì 23 novembre 2015

HYPNOS N. 5

Quando uscì il primo numero di Hypnos, la rivista italiana di letteratura weird e fantastica, l’evento fu accolto con entusiasmo non senza, tuttavia, destare qualche dubbio sul futuro proseguimento dell’avventura editoriale. Le acclamazioni suscitate inizialmente dall’effetto sorpresa sarebbero scemate nei numeri successivi se il progetto non fosse stato davvero solido e innovativo come fu presentato nel 2013. Oggi, con l’uscita del quinto numero della rivista, accompagnato da un salto di qualità non indifferente riguardo al resto delle pubblicazioni della casa editrice Hypnos, siamo giunti a un livello di fiducia consolidato. Gli appassionati di nicchia sanno che possono contare su un lavoro serio, impegnato e aggiornato da parte della redazione.

La riscoperta di autori pressoché sconosciuti in Italia prosegue nel numero 5 attraverso la presentazione di Karl Hans Strobl, fondatore nel 1919 della rivista tedesca Der Orchideengarten che in qualche modo può considerarsi anticipatoria rispetto alla più nota Weird Tales, uscita nel 1923. Le curiosità sull’autore tedesco vengono soddisfatte dall’editoriale di Andrea Vaccaro e da un profilo d’autore dettagliato a cura di Alessandro Fambrini, insieme al racconto inedito “La moneta bizantina”.

“Solo in caso di disastro” è invece il racconto novecentesco di Henry S. Withehead, il «reverendo da paura» come lo definisce Walter Catalano nel profilo d’autore. La storia si riallaccia al racconto di Strobl nella rappresentazione di un orrore che nasce dall’interno e plasma l’esterno, che germina dalla psiche e invade la percezione. Sogno e realtà, suggestione e immaginazione si intrecciano sconvolgendo i sensi.

I racconti moderni sono affidati per i due terzi ad autori italiani, in virtù della vittoria a pari merito nella seconda edizione del premio Hypnos che ha visto trionfare Francesco Corigliano con “Ex machina” e Giovanni De Feo con “I pallidi”. I due racconti inorgogliscono la narrativa nazionale di genere  e contribuiscono a rendere il premio Hypnos uno dei più ambiti in assoluto. Da non dimenticare, a proposito, l’ottimo racconto “Il suo sguardo” vincitore della prima edizione, scritto da Moreno Pavanello e pubblicato su Hypnos numero 3.

Nathan Ballingrud è uno dei migliori esponenti del weird contemporaneo. Viene qui presentato con il racconto “I mostri del cielo”. È difficile analizzare la storia perché complesso e visionario è l’autore che l’ha scritta. In questo caso giungono in aiuto le parole di Andrea Bonazzi nel profilo d’autore corrispondente: Ballingrud effettua uno «strano rovesciamento della teoria, consolidata nello scorso secolo, che pone l’eccezione, il perturbante, la violazione di realtà come perno centrale della weird fiction», affrontando «temi e situazioni dell’animo umano solitamente troppo sconvenienti e dolorosi da discutere».

Per concludere, dopo avere già pubblicato la piccola antologia ebook La ricerca di Catherine che include cinque racconti – due dei quali sono inediti – di Joseph Sheridan Le Fanu, il numero 5 della rivista ospita un altro racconto inedito dell’autore. “Spalatro: dalle note di Fra Giacomo” è l’unico racconto scritto da Le Fanu tra il 1841 e il 1843. Apparve sul Dublin University Magazine sotto forma anonima – come ci fa notare un articolo di Danilo Arrigoni – e fu attribuito allo scrittore irlandese nel 1997. Abbiamo dovuto aspettare fino ad oggi per vederlo tradotto in italiano. Come dire? Meglio tardi che mai.

Flavio Alunni

lunedì 16 novembre 2015

LA SAGA DI GERALT DI RIVIA di Andrzej Sapkowski


  
Andrzej Sapkowski, nato a Lodz il 21 giugno 1948, è uno scrittore polacco famoso nel mondo grazie alla saga fantasy di Geralt di Rivia. Tradotta in dieci lingue, tale saga ha ispirato una serie di videogiochi iniziata con The Witcher nel 2007.
Dedicatosi alla scrittura dopo essersi occupato di economia, Sapkowski ha vinto cinque premi Zajdel Awards e due premi spagnoli Ignotus nel 2003.
Due antologie di racconti e cinque romanzi compongono la Saga edita in Italia da Edizioni Nord: "Il guardiano degli innocenti" (2010), "La spada del destino" (2011), "Il sangue degli elfi" (2012), "Il tempo della guerra" (2013), "Il battesimo del fuoco" (2014), "La torre della rondine" (2015) e "La signora del lago" (2015).
In un mondo immaginario popolato da esseri umani, Gnomi, Nani, Elfi e creature mostruose, si forma una corporazione di guerrieri, gli strighi, dediti a pratiche occulte con lo scopo di preservare le popolazioni dall’aggressività dei mostri sparsi su tutti i territori dei regni.
Geralt di Rivia, figlio di una maga e di un guerriero, viene cresciuto nell’antica fortezza degli strighi, la Scuola del Lupo, dove il maestro Vesemir opera una mutazione genetica nei giovani accoliti con l’uso di pozioni segrete, mutazione che mira a sviluppare e a potenziare al massimo i poteri di ognuno, fino a renderli sovrannaturali. Con l’aiuto di un medaglione d’argento che ha la peculiarità di vibrare in presenza di mostri e sortilegi, Geralt comincia così ad andare in giro per il mondo come cacciatore di mostri.
La sua è una narrazione che ha dell’epico, condotta da uno stile a tratti soffice ed evocativo e a tratti sferzante, doloroso; la prosa è minuziosa, molto curata. Gli eroi si muovono intrecciando le loro storie e i loro destini con l’inevitabile trascorrere del tempo, in un modo dalla forte componente celtica, ancora più marcata nei romanzi finali.
Nonostante i rimandi ad ideali ben riconoscibili, risulta chiaro che lo scopo non è trasmettere valori o presentare temi profondi o convinzioni personali, ma essenzialmente di essere uno svago il più possibile avvincente: “Lo scopo principale di un romanzo è quello di intrattenere. L’intrattenimento può essere, e spesso è, basso, irrazionale, primitivo, anche stupido. Non voglio dire che ho raggiunto la vetta (…). Ma sì, mi considero superiore al livello del suolo”.
È puro svago, evasione e null’altro, sebbene la ricchezza psicologica che delinea i personaggi sia evidente, una ricchezza che si innalza da un sostrato filosofico solido che a volte sfocia in un pessimismo ben interpretato dal linguaggio spesso brutale e perfettamente immedesimato nel periodo storico in cui si svolgono i fatti. È un tipico gergo medievale, che viene ampiamente utilizzato nei molti dialoghi che caratterizzano i suoi romanzi.
I personaggi fantasy di Sapkowski sono essenzialmente protagonisti di storie di potere dove bene e male sono spesso indistinguibili, di un cammino di riappropriazione di facoltà straordinarie che nemmeno loro sono pienamente consapevoli di possedere e che scoprono dentro di sé in un momento particolare della loro vita, o che devono riguadagnare dopo averle smarrite e riconquistarle con imprese eroiche che inducono il lettore a soffrire per l’eroe, che colpiscono nel vivo dell’immaginazione per diventare tormento quasi fisico.
Punti focali sono spesso guerra, conflitti religiosi, persecuzioni, rivoluzioni. Spesso accade che ci si trovi immersi nella miseria, nel sudiciume, nello sconforto generato da queste battaglie che colpiscono e annientano soprattutto la parte più debole, il popolo.
L’autore getta i propri eroi in situazioni scottanti, complicate, pericolose e li obbliga a fare delle scelte, senza risparmiare loro il tormento per gli sbagli commessi; essi stessi sono chiamati a compiere un viaggio quasi catartico, di evoluzione del proprio essere per raggiungere le vette inseguite, sia nella consapevolezza e nella maturazione interiore, che negli ideali più alti. E il tutto viene miscelato in modo da suscitare emozioni intense e contrastanti nel lettore.
Nulla dei personaggi è lasciato al caso: ci sono soggetti che all’inizio sono solo semplici comparse, ma che in seguito assumono ruoli chiave nello svolgersi degli eventi.
Nella fusione tra reale e fantastico sta una delle particolarità di Sapkowski: la fantasia trova solide basi nella realtà e a sua volta la realtà sfocia nella fantasia. Anche l’erotismo è un ingrediente indispensabile che accompagna il filo della narrazione, un erotismo che non è solo attrazione sessuale, ma si apre in contrasti, affetti, passioni, e che contribuisce a “sviluppare e far crescere pienamente l’eroe letterario”, renderlo incisivo e credibile.
Una lettura piacevole, intensa, che può senza dubbio donare soddisfazione agli appassionati del genere.

Artemisia Birch

mercoledì 11 novembre 2015

USCITE DELLA HYPNOS - WEIRD SCIENCE


Weird Science! Incubi tra fantascienza e pulp

Puntuale e gentilissimo come sempre, Andrea Achille Vaccaro mi ha spedito le ultime uscite della sua casa editrice, la Hypnos. Il pacco dono che mi è stato recapitato dal postino un paio di giorni fa (per un appassionato e collezionista è sempre una gioia sentire lo squillo del citofono che annuncia l'arrivo di nuovi libri) consisteva di ben quattro volumetti. In attesa di recensire in maniera più approfondita le quattro opere, voglio presentare in dettaglio almeno il volume curato da Ivo Torello, dal titolo WEIRD SCIENCE (splendida la cover tipica dei pulp americani dell'epoca) e dedicato ai racconti  degli anni venti e trenta: si tratta di storie apparse soprattutto sulle riviste "pulp" americane dell'inizio del secolo e incentrate sulla tematica classica ma sempre attuale del rapporto tra scienza e società, tra potenzialità offerte dalla tecnologia e utilizzi sbagliati o malvagi. Certo, le storie raccontate dagli scrittori di fantascienza dell'età dei pulps sono assai ingenue, soprattutto dal punto di vista della caratterizzazione dei personaggi e molto schematiche nella trama: lo scienziato pazzo di solito è mosso da ambizioni di lucro o di potere, mentre l'eroe che gli si oppone, assistito in genere da una bella fanciulla, è senza macchia nè paura. A volte tuttavia è lo stesso scienziato a cadere preda ingenuamente della sua smania di scienza e dalla sua voglia di contribuire al bene dell'umanità o della sua famiglia. Rimane tuttavia una tematica sempre molto interessante e spinosa, e anche di recente un antologista come John Joseph Adams ha deciso di riportarla in auge con un volume di opere inedite dal titolo The Mad Scientist's Guide to World Domination: Original Short Fiction for the Modern Evil Genius.
La scelta di Torello associa invece classici già noti al pubblico italiano, come IL GRANDE ESPERIMENTO DI KEINPLATZ di Arthur Conan Doyle (creatore di numerose storie fantastiche e fantascientifiche che forse meriterebbero una nuova edizione più curata...), o come HERBERT WEST, RIANIMATORE, di Howard Phillips Lovecraft, o ancora come LA MACCHIA di Nathaniel Hawtorne, meno noto di altri suoi racconti ma altrettanto valido nella sua dimensione di pathos umano, a storie inedite di autori tipici degll anni venti e trenta, come LA PIAGA DEI MORTI VIVENTI, di A.Hyatt Verrill, uscito su Amazing Stories nell'aprile del 1927 e dedicato al tema dell'immortalità e della resuscitazione dei morti (una delle primissime storie dedicate agli "zombie"), LA DIMENSIONE INFERNALE di Tom Curry, pubblicato su Astounding Stories nell'aprile del 1931 e incentrato sui mondi invisibili e sulla disintegrazione della persona fisica, IL MONDO IN UNA SCATOLA di Carl Jacobi, tratto da Thrilling Wonder Stories (febbraio 1937), che riprende un tema classico e arcinoto, e cioè quello dei mondi microscopici (portato all'apice del successo da Ray Cummings con il suo The Girl in the Golden Atom). Completa il volume SOTTO IL POLO NORD, di Ed Earl Repp, forse il più originale e curato dal punto di vista scientifico, che ci parla di un bizzarro esperimento che ha luogo proprio sotto il polo nord magnetico, con terribili conseguenze per la civiltà dell'uomo.
In sostanza una raccolta assai divertente e interessante, soprattutto dal punto di vista storico. 
Anche le altre uscite inviatemi da Andrea Vaccaro sono tremendamente interessanti per tutti gli appassionati del genere "weird" o "horror", a partire dal quinto numero delle rivista Hypnos, che contiene tra l'altro classici di Joseph Sheridan Le Fanu (una storia inedita) e Henry S. Whitehead, per passare al primo volume dei racconti di mare di William Hope Hogdson (TERRORE DAGLI ABISSI, a cura e con una erudita introduzione di un grande esperto come Pietro Guarriello), e per finire con una chicca eccezionale, NUOVI INCUBI, il primo volume, a cura di Laird Barron e Michael Kelly, di una serie che si pone l'obiettivo di raccogliere i migliori racconti dell'anno del "new weird".

SP

Hypnos 5 coverTerrore dagli abissiNuovi incubi