venerdì 11 dicembre 2015

UCZ #150 - LE SABBIE DI MARTE di Arthur C. Clarke

Urania Collezione #150, Luglio 2015:
Mondadori Editore
"Le Sabbie di Marte" (The Sands of Mars, 1951)
Traduzione: Maria Gallone
Copertina: Franco Brambilla
Disponibile in versione cartacea e digitale

Le osservazioni condotte da Mars Express, Mars Exploration Rover e dalla sonda Phoenix hanno confermato la presenza di acqua sul pianeta, concentrata maggiormente attorno ai poli.
E il protagonista di questo celebre romanzo di Clarke, che ha avuto l’onore di inaugurare i “Romanzi di Urania” e che oggi festeggia con un’edizione speciale il 150° volume della “Collezione”, non può certo dirsi stupito. Quando Martin Gibson sbarca sul pianeta rosso, infatti, lo trova già parzialmente colonizzato dagli uomini: ma i coloni non hanno mai visto l’ombra di un marziano.
Se dunque, malgrado tutto, i marziani ci sono, vuol dire che sono ben nascosti. E c’è poco da meravigliarsi che le immagini delle sonde, pur scattate dal suolo, non ne abbiano ancora rivelato 

                                                                    l’esistenza.
                                                                    (dalla quarta di copertina)










Il 10 ottobre del 1952 vedeva la luce la collana I Romanzi di Urania, diretta da Giorgio Monicelli che nel suo primo numero offriva ai lettori italiani un romanzo uscito poco meno di un anno prima negli U.S.A. , ovvero "Le Sabbie di Marte" di Arthur C. Clarke. Questo celeberrimo volume, illustrato in copertina da Curt Caesar, è divenuto il simbolo della storica collana della Mondadori oltrechè un pezzo molto ricercato tra i collezionisti.
Il numero 1 de I Romanzi di Urania è stato sottoposto a studi, analisi, è stato tema di dibattiti, di dissertazioni ed è possibile trovare, anche in rete, tutti i dati tecnici relativi al volume che permettono di distinguerne edizione, tipi e sotto-tipi (come ad esempio la copia UOR, ovvero la prima edizione originale e quindi la più pregiata, la UAN1 e la UAN 2, ovvero copie anastatiche che differiscono per alcuni particolari).
L'Urania n.1 è diventato in qualche modo anche il simbolo della fantascienza in Italia.




Come fa notare Giuseppe Lippi, nel profilo dell'autore che troverete in coda al romanzo , "...Giorgio Monicelli aveva deciso di guardare al presente della fantascienza, introducendola con un testo ben poco melodrammatico e anzi sobrio quanto può esserlo qualunque avventura di quel tipo. Clarke rappresentava la fantascienza del possibile, tecnologicamente esatta e sorretta da un'immaginazione di prim'ordine. I suoi racconti.... Prefiguravano una realistica storia dell'astronautica, concludendosi con una visione palingenetica in cui l'Umanità sarebbe approdata a una fase più matura dell'esistenza.".
Personalmente trovo azzeccatissima la scelta di Giorgio Monicelli: iniziare la neonata collana con un autore che sarebbe diventato uno dei più grandi ed insostituibile colonna portante della SF mondiale, un autore che ha saputo mettere insieme il lato più avventuroso della SF e quello più speculativo con un occhio di riguardo per la verosomiglianza scientifica, che ha legato il suo nome tanto a capolavori della Science Fiction quanto, in maniera più o meno diretta, alla scienza (i satelliti geostazionari...la Fascia di Clarke, l'ascensore spaziale, le molte previosioni azzeccate nei suoi romanzi), al cinema (con il capolavoro "2001:Odissea nello Spazio"), vincitore dei più prestigiosi premi del settore nonchè Grand Master della SFWA, considerato uno dei 3 grandi della Fantascienza (i "Big Three" sono Asimov, Heinlein e Clarke); citando ancora il profilo scritto da Giuseppe Lippi "non solo un maestro della fantascienza, ma un uomo le cui idee hanno forgiato il nostro presente e forse influenzeranno ancora il futuro".

Ammetto di non essere un grande amante di Arthur C.Clarke e di essermi avvicinato a "Le Sabbie di Marte" con un certo scetticismo: un autore che non mi fa impazzire , un testo datato 1951....
...eppure sono rimasto piacevolmente sorpreso dalla lettura di questo scorrevole e breve romanzo!
Ovviamente in alcuni passaggi risente del peso dei suoi 64 anni, ma nonostante questo non si può non restare affascinati da "Le Sabbie di Marte".
"Le Sabbie di Marte" è il romanzo perfetto per il lettore digiuno di fantascienza che vuole avvicinarsi a questo mondo; al suo interno infatti vengono toccate le più importanti tematiche del nostro amato genere: c'è il viaggio spaziale (trattato sia dal punto di vista Hard che da quello Soft visto che Clarke tocca tanto gli aspetti tecnici del viaggio quanto quelli psicologici dei membri dell'equipaggio) , ci sono gli Alieni ed un'antichissima civiltà scomparsa, ci sono problemi scientifici (rendere Marte abitabile) e problematiche sociali (conflitti tra Coloni e Terrestri), ci sono le colonie Umane, c'è azione,mistero ed intrighi politici e ci sono spettacolari scenari cosmici.... E tutto questo è perfettamente miscelato all'interno della storia che non risulta mai pesante.
Insomma, per tutti i motivi su elencati, è un must per i fantascientisti italiani!


UCZ ed Arthur C. Clarke

Dopo aver inaugurato la mitica collana Urania, "Le Sabbie di Marte" va a segnare anche un altro numero particolare, un traguardo non da poco, ovvero il centocinquantesimo numero della collana Urania Collezione.
Clarke è tra l'altro uno degli autori più rappresentati su UCZ (secondo solo a Robert A. Heinlein) la quale ha pubblicato fin ora ben 6 romanzi ed una antologia di racconti.
Franco Brambilla, il bravissimo illustratore di UCZ, si è superato con la copertina di "Spedizione di Soccorso" che è,secondo il mio modesto parere, una delle più belle che lui abbia mai realizzato per Urania -Mondadori.



UCZ #014 La Città e le Stelle                    
UCZ #071 Spedizione di Soccorso (Antologia)
UCZ #096 Terra Imperiale
UCZ #112 Incontro con Rama
UCZ #123 Le Fontane del Paradiso
UCZ #143 Polvere di Luna
UCZ #150 Le Sabbie di Marte


   





Sfogliando l'UCZ #150 troviamo, in appendice al romanzo, un bel profilo dell'autore delineato dal curatore di UCZ, Giuseppe Lippi, intitolato Arthur C. Clarke su Marte; chiude il volume la Bibliografia Italiana di Arthur C. Clarke curata da Ernesto Vegetti e Andrea Vaccaro (e badate.... è una bibliografia lunga oltre 30 pagine!!).


Qui potete trovare la Scheda-Libro dell' UCZ #150 con relativo indice.

Vai a "UCZ INTRO: sfogliando Urania Collezione" per la lista completa dei volumi di UCZ ed altre informazioni sulla collana.


Arne Saknussemm

lunedì 7 dicembre 2015

ESCE IL NUMERO 8 DEL MAGAZINE



E’ ormai consuetudine pubblicare prima di Natale, a mo’ di strenna, un nuovo numero del nostro magazine che raccolga il meglio degli articoli apparsi sul blog “Cronache di un Sole Lontano”, condito con i racconti italiani che ci sono sembrati più significativi tra quelli ricevuti. Come in passato, voglio subito ricordare che queste pubblicazioni, graficamente così belle e curate, sono merito unico dell’amico Tiziano Cremonini, la cui passione e bravura non cessano mai di stupirmi. La responsabilità delle scelte di quanto troverete all’interno è invece condivisa da Tiziano col sottoscritto: speriamo che anche questo numero piaccia a voi lettori come è successo per i precedenti.
Come spesso accade, l’avvicinarsi della fine dell’anno spinge appassionati e recensori, ovunque nel mondo, su blog e riviste, a qualche consuntivo sugli avvenimenti letterari dell’anno trascorso. Confesso di avere anch’io questa passione e quindi non mi esimerò dall’esprimere qualche considerazione sulle uscite fantascientifiche del 2015 nel nostro paese, preda ormai da molto tempo di una lunga crisi editoriale (e non solo).
Ciò nonostante qualche libro degno di nota è apparso anche in Italia. Quasi tutte le case editrici, grandi e piccole, che dedicano il loro impegno alla fantascienza, hanno presentato opere significative. Una lode dunque a tutti, da Mondadori a Fanucci, da Zona42 a Elara, da Delos a Della Vigna, da Hypnos  a Future Fiction, e così via. Ciò non significa che io apprezzi senza criterio qualsiasi cosa sia stata pubblicata in Italia, né che abbia le mie opinioni negative su certe traduzioni affrettate o malfatte. E’ tuttavia parte integrante del mio carattere provare, per il bene dell’editoria fantascientifica, a mettere in luce gli aspetti positivi della situazione.
Urania ci ha regalato un’annata assai valida, con alcune punte di spicco culminate con l’uscita sul Jumbo di Absolution Gap, terzo e conclusivo volume della trilogia della Rivelazione di Alastair Reynolds, e con i due Millemondi che raccolgono i migliori racconti di Fritz Leiber. Da ricordare anche il Millemondi dedicato al ciclo di Mondo9 di Dario Tonani, e il numero che raccoglie i due romanzi vincitori del premio Urania, Bloodbusters di Francesco Verso e L’impero restaurato di Sandro Battisti. Una perla imperdibile rimane Utopia pirata, l’antologia dei racconti di Bruno Argento, alias nostrano di Bruce Sterling, ambientati nel corso dei secoli nel nostro paese (il romanzo breve che dà il titolo alla raccolta è forse l’opera migliore, nella sua categoria, apparsa quest’anno).
Merita una citazione particolare anche Fanucci, che quest’anno è tornato alla grande nel campo della sf, portando in Italia due dei cicli più importanti e di maggior successo degli ultimi tempi, Ancillary Justice e Ancillary Sword della Ann Leckie, vincitore di tutti i maggiori premi dello scorso anno, e Leviathan, di James S.A.Corey, da cui è stata già tratta una serie televisiva di grande impatto.
Zona42 ha proseguito due serie che hanno già un seguito di aficionados nel nostro paese, l’ucronia di Effendi di John Courtenay Grimwood, e l’avventura spaziale del mondo di Virga, dai toni vagamente steampunk, di Karl Schroeder. Da segnalare anche  Arresto di sistema, forse il miglior romanzo di Charles Stross, autore di sf molto hard che qui riesce a coniugare thriller tecnologico e mondo della realtà virtuale.
Delos continua a rimanere un caposaldo per la fantascienza italiana con la pubblicazione di numerose ristampe di classici del nostro paese, tra cui opere di Vittorio Catani, Lanfranco Fabriani, Alessandro Vietti, e Giampietro Stocco, per citarne solo alcuni. Fantascienza italiana seguita con molta assiduità anche dalle Edizioni della Vigna di Luigi Petruzzelli, che ha presentato inoltre importanti classici della sf americana di Jack Williamson e Edmond Hamilton.
Hypnos di Andrea Vaccaro ha ampliato la copertura del mercato “weird”, soprattutto attraverso la pubblicazione dei volumi dedicati a William Hope Hogdson e ai migliori racconti del genere, per non parlare dei volumetti dedicati all’epoca dei pulp e curati da Ivo Torello.
E dunque buona lettura e tanti affettuosi auguri di Buon Natale e Buone Feste.

Sandro Pergameno